DEDE

Classe 1972, inizia a studiare all’età di 6 anni con prestigiosi insegnanti sia Italiani che stranieri (tra i quali Christian Meyer, Stefano Bagnoli, Benny Greb, Jojo Mayer, Howard Curtis) e specializzandosi fin dalla giovane età nella Black Music.

Dapprima protagonista nel panorama locale, principalmente con una band poi divenuta celebre a livello Nazionale – Nooo! Squad – poi si trasferisce a Milano per lavorare per CX productions e Logic Studio, alternando registrazioni a live con Zerozen, Fratelli La Bionda D.D. Sound, Gruppo Elettrogeno, Delta V ed altri.
Trasferitosi in Irlanda lavorerà come session man per la Pat Egan’s Sound e per Deidre Costello – Westland Studio, calcando i palchi principalmente con i Paleside Poets e Francis Black.
Dopo l’esperienza Irlandese si trasferisce in Inghilterra e più specificatamente sull’Isola di Wight dove suonerà come free lance tra gli altri con e nei locali, Joe Daflo’s, del celebre Mark King.

Una piccola parentesi in Italia per la registrazione del singolo di Zucchero, Baila, prodotto da Marco Canepa e a Kiev con la vocalist Moony dei DB Boulevard, poi si trasferisce in Tunisia per una stagione al Casino Pasino di Djerba nella resident band di Umberto Smaila accompagnando svariati ospiti dello spettacolo Italiani.
Il rientro in Italia è invece nel segno del Blues elettrico con l’hammond trio (Dede-Dell’Anna-Ronchi) che calca i palchi dei più importanti festival blues dello stivale, Torrita Blues Festival insieme a Popa Chubby, Brianza Blues Festival insieme ai Blues Brothers, Pistoia Blues Festival e molti altri.

Esaurito il sodalizio con il trio si dedica principalmente allo studio dello strumento dando priorità all’espressione ed al perfezionamento, con piccole parentesi musicali degne di nota come accompagnare Mogol in una serata dedicata ai suoi successi e l’affiancare un artista decisamente rock come il celebre Ricky Portera.

Co-Fondatore e direttore artistico de The Zena Soul Syndicate.

“Uso Drum Art da sempre. Adoro i prodotti Drum Art che mi fanno svolgere il mio lavoro con la massima ergonomicità e durabilità possibili e mi permettono di avere un sound riconoscibile che “buchi” il mix!”

Gli strumenti utilizzati

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